La verità delle fiabe

Andrew Lang sapeva di rischiare tutto. Quando, alla fine degli anni ’80 dell’Ottocento, andavano di moda i romanzi realisti. Erano quelli che venivano chiamati «le storie dei bambini nella vita reale, il romanzo dell’infanzia in cui nulla viene risparmiato pur di far apparire i bambini come sono». Ma Lang amava le fiabe. E aveva iniziato a raccoglierle. Ne aveva un gran numero dalla Francia, molte dalla Germania e dalla Scandinavia. Pochissime dai Paesi dei Mediterraneo, Italia compresa. Decise di pubblicare un primo libro… e il gusto dei lettori in Inghilterra cambiò. Era il 1889 e il libro aveva il titolo Blue Fairy Book, il Libro Blu delle Fiabe. Fu l’inizio di una collana che durò 12 volumi e più di vent’anni. Ma le generazioni di bambini inglesi continuarono a leggerli per un altro mezzo secolo ancora. Cosa fece del Libro Blu delle Fiabe un successo editoriale? La risposta è la più ovvia: il suo contenuto. Lo stesso autore ci spiega che «tutti i popoli nel mondo raccontano fiabe ai loro bambini. Neri, bianchi, gialli, tutti amano le stesse avventure. Coraggio, giovinezza, bellezza, gentilezza affrontano molte prove, ma alla fine vincono la battaglia; mentre streghe, giganti e persone cattive sono i veri perdenti. Così dovrebbe essere e così è, in generale, e sarà; è questa la morale delle fiabe. Non possiamo essere tutti giovani, belli e forti, ahimè; ma nulla ci impedisce di essere gentili; e nelle vecchie fiabe di tutto il mondo, nessun uomo, donna, animale che si comporti così non ottiene del bene. Questa è la verità delle fiabe». La verità delle fiabe. È questo il segreto del Libro Blu delle Fiabe e della collana che Eterea Edizioni tra traducendo per la prima volta in italiano.

Cover Libro Blu I primi due volumi si possono trovare qui.

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